EMERGENZA COVID 19 - OVADESE IN RETE

 

 


 

PROGETTO "SpendiAmoCi"

Utilizzo sul territorio Ovadese delle risorse di solidarietà alimentare di cui all'ordinanza del D.D.P.C. n. 658 del 29 marzo 2020, pubblicata su G.U. 85 del 30 marzo 2020

 

Articolo 2, comma 4 dell''ordinanza del D.D.P.C. n. 658 del 29 marzo 2020

Sulla base di quanto assegnato ai sensi del presente articolo, nonchè delle donazioni di cui all'articolo 66 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, ciascun comune è autorizzato all'acquisizione, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50:

a) di buoni spesa utilizzabili per l'acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell'elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale ;

b) di generi alimentari o prodotti di prima necessità.

PROGETTOSpendiAmoCi

Utilizzo sul territorio ovadese delle risorse di solidarietà alimentare di cui all’Ordinanza della Presidenza del Consiglio di Ministri – D.D.P.C. 29 marzo 2020 n. 658, pubblicata su G.U. 85 del 30 marzo 2020.

 

Analisi del contesto

L’evoluzione dello stato emergenziale COVID 19 da situazione di natura prettamente sanitaria a situazione di preoccupante criticità per la tenuta del contesto sociale ed economico del sistema paese, ha determinato da parte del Governo Nazionale l’adozione di misure straordinarie e speciali, tra cui la messa a disposizione dei Comuni delle c.d. risorse di solidarietà alimentare.

Il Governo nazionale, in applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà verticale, ha ritenuto di attribuire ai Comuni la gestione di tale misura straordinaria in quanto Enti titolari originari della funzione della progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali e della erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall'articolo 118, quarto comma, della Costituzione.

Sul territorio Piemontese, in applicazione della Legge Regionale 8 gennaio 2004, n. 1, la funzione della progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali oltre all’erogazione delle relative prestazioni ai cittadini e più in generale la gestione dei servizi sociali è svolta dagli Enti Gestori della funzione socio assistenziale, che assumono prevalentemente la forma giuridica di Consorzi di Comuni.

Sul territorio dell’Ovadese, tale ruolo è assolto dal Consorzio Servizi Sociali, il quale su richiesta dei singoli Comuni consorziati, può svolgere anche ulteriori attività di rilievo sociale, compresa la gestione della misura in questione.

Alla luce di tale considerazione si ritiene di presentare ai Sindaci del Territorio, l’opportunità di aderire al progetto denominato SpendiAmoCi per assicurare una risposta uniforme sul territorio ovadese nella gestione e nell’utilizzo delle risorse di solidarietà alimentare di cui all’ordinanza 29 marzo 2020, n. 658 pubblicata su G.U. del 30 marzo 2020.

 

BENEFICIARI

Destinatari del progetto

I nuclei familiari esposti agli effetti economici derivanti dall'emergenza epidemiologica da virus Covid-19;

I nuclei familiari in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico;

 

Individuazione dei beneficiari

Ai sensi dell’articolo 2, comma 6 dell’ordinanza 29 marzo 2020 n. 658, l’individuazione dei beneficiari e del relativo contributo rimane in ogni caso una prerogativa dei servizi sociali del territorio.

Per garantire la sostenibilità del sistema, nei limiti delle risorse disponibili e degli strumenti adottati da ogni Comune sul proprio territorio, compete all’Assistente Sociale di riferimento, la valutazione dello stato di bisogno, l’entità dell’intervento e l’adozione dei mezzi e delle modalità più adeguate attraverso cui lo stesso si deve attuare (Buoni spesa, acquisto diretto di generi alimentari, consegna di pasti a domicilio consegna di pacchi di sopravvivenza).

Nel caso in cui il Comune, nella richiesta di adesione al progetto provveda a dare direttive per l’utilizzo delle proprie risorse rispetto ai beneficiari degli interventi, l’Assistente Sociale di riferimento si atterrà alle indicazioni di ogni singolo Comune.

 

OBIETTIVI e FINALITÀ DEL PROGETTO

Scopo del progetto

Garantire un minimo vitale di risorse di sussistenza per l’acquisto di generi alimentari o di prodotti di prima necessità a coloro che ne sono rimasti privi a seguito delle misure adottate dal Governo Nazionale per far fronte allo stato emergenziale derivante dall’ emergenza epidemiologica da COVID-19;

Ridurre l’impatto economico e sociale dell’emergenza COVID 19

Ridurre l’impatto percentuale di occasioni di diffusione del virus sul territorio;

Rinforzare il senso di comunità e presidiare la coesione del tessuto sociale;

 

Finalità del progetto

Il progetto “SpendiAmoci” nasce con l’obiettivo di supportare i Comuni aderenti al Consorzio Servizi Sociali nella gestione del particolare momento emergenziale e nell’attuazione della misura nazionale denominata di “solidarietà alimentare”.

La finalità del progetto è quella di garantire sul territorio Ovadese la gestione complessiva ed armonica delle misure previste nella citata ordinanza, provvedendo all’organizzazione di un sistema a rete che, coinvolgendo gli esercizi commerciali presenti sui territorio, consenta l’utilizzo razionale delle risorse di solidarietà alimentare, cercando di evitare, per quanto possibile, gli spostamenti dei cittadini dal proprio territorio di riferimento.

L’adesione al Progetto è libera da parte di ogni Comune aderente al Consorzio Servizi Sociali che, per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse, sulla base di quanto stabilito nell’ordinanza 29 marzo 2020 n. 658, è il soggetto a cui è stata attribuita la relativa funzione.

Il Consorzio gestirà le risorse attribuite da ogni singolo Comune a favore dei rispettivi territori.

 

DURATA DEL PROGETTO

Il progetto inizia il 01.04.2020 e termina indicativamente il 31.05.2020 o al concludersi dell’emergenza COVID-19.

In relazione alla possibile prosecuzione dello stato emergenziale oltre la data sopra indicata è consentito il mantenimento del progetto al di là della sua naturale scadenza.

Durante lo svolgimento del progetto sono inoltre consentite modifiche sotto l’aspetto tecnico applicativo, anche tenuto conto di eventuali successivi atti governativi in materia.

 

RISPOSTA SOCIALE - TIPOLOGIA DI BENI E MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO

Tipologia di beni e modalità di approvvigionamento

La tipologia di beni approvvigionabili è quella definita dall’articolo 2, comma 4 dell’ordinanza 29 marzo 2020 n. 658.

I suddetti beni possono essere forniti dal Consorzio Servizi Sociali mediante 4 modalità applicative:

1) Rilascio di buoni spesa

2) Consegna della spesa a domicilio;

3) Consegna di pasti a domicilio;

4) Consegna e/o ritiro di pacchi confezionati contenenti generi alimentari di prima necessità;

 

Risposta Sociale

In base a quanto previsto articolo 2, comma 6 dell’ordinanza 29 marzo 2020 n. 658, per le singole richieste di intervento, l’individuazione di quale strumento adottare nel caso concreto ed in quali termini, rimane una prerogativa esclusiva dei Servizi Sociali.

La scelta della risposta sociale più adeguata al singolo caso di specie (tra quelli sopra citati), nel limite delle risorse disponibili, viene effettuata sulla base della valutazione professionale di un’Assistente Sociale del Consorzio Servizi Sociali.

I Comuni consorziati aderenti al progetto in quanto destinatari originari del finanziamento da parte del livello nazionale possono decidere di dare specifiche indicazioni sull’uso delle risorse;

Il Comune di Ovada con deliberazione della Giunta Comunale n. 44 del 01.04.2020 ha stabilito determinati criteri ed elementi di valutazione così come dettagliatamente specificati nell'apposito avviso pubblicato sul sito del Comune.

Caratteristiche di dettaglio degli strumenti a disposizione

Buoni spesa

I Buoni Spesa sono del valore nominale di €. 25,00 da spendere esclusivamente presso gli esercizi aderenti al progetto ed iscritti nell’apposito elenco pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente. Il singolo buono è spendibile esclusivamente in un unico esercizio commerciale.

Di norma i buoni sono spendibili esclusivamente sul territorio comunale di riferimento, salvo particolari situazioni, come nel caso in cui sul territorio comunale di un piccolo paese non sia presente un operatore economico in grado di soddisfare le esigenze di prima necessità del beneficiario. (Ad esempio nel caso di acquisto di farmaci in un Comune dove non è presente una farmacia).

I buoni saranno ritirati presso il Comune di riferimento seguendo le istruzioni ricevute telefonicamente dall’Assistente Sociale di riferimento.

Spesa a domicilio

La modalità della spesa a domicilio è utilizzata prevalentemente nel caso in cui i beneficiari (così come individuati al punto 1.1 del presente progetto), si trovino in situazione di isolamento volontario o quarantena. Nel caso di consegna della spesa a domicilio, in merito ai quantitativi dei generi alimentari, si ritiene utile specificare che ogni richiesta di intervento dovrà essere di norma riferita ad un fabbisogno minimo settimanale/bisettimanale, evitando da una parte piccoli acquisti occasionali di generi di consumo, (il pane della giornata) e dall’altra acquisti di ingenti quantitativi di scorte alimentari (il bancale di acqua). La spesa da effettuare verrà concordata telefonicamente con un operatore dei servizi sociali, a seguito del colloquio telefonico con l’Assistente Sociale di riferimento.

 

Consegna pasti

Su richiesta dell’Assistente Sociale di riferimento ed a seguito delle valutazioni professionali conseguenti alla richiesta di intervento, potranno essere consegnati quotidianamente a domicilio da parte di operatori dei servizi sociali dei pasti confezionati (per pranzo e cena).

 

Consegna di pacchi

Consegna e/o ritiro presso il Comune o anche attraverso la collaborazione di enti del terzo settore di pacchi confezionati contenenti generi alimentari di prima necessità.

 

 

MODALITÀ DI CONTATTO – DESCRIZIONE DELL’ITER PROCEDIMENTALE

Istituzione del numero unico sul territorio ovadese

Viene istituito presso il Consorzio Servizi Sociali un numero unico, per tutto il territorio Ovadese, a cui è possibile telefonare per esporre la situazione di bisogno e richiedere l’attivazione dell’intervento.

Il numero unico è il seguente: 388 4791418

Il numero telefonico è attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12:30.

Al numero risponde un’assistente sociale del Consorzio Servizi Sociali che acquisite tutte le informazioni del caso:

 

- effettua un breve colloquio telefonico, anche al fine di cogliere eventuali altre criticità;

- informa il/la richiedente delle modalità attraverso cui si svolgerà l’intervento;

- si occupa direttamente, sulla base del luogo da dove proviene la richiesta di intervento, di contattare i soggetti operanti nei singoli territori appositamente individuati d’intesa con i Sindaci.

 

Istituzione di una mail dedicata

Viene istituita presso il Consorzio Servizi Sociali la seguente mail dedicata: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. a cui è possibile scrivere per esporre la situazione di bisogno e richiedere l’attivazione dell’intervento. È possibile inviare in qualsiasi momento una mail di richiesta avendo cura di indicare il nominativo del richiedente e il numero di telefono a cui venire ricontattati per il colloquio telefonico con l’Assistente Sociale di riferimento.

 

Iter procedimentale

A seguito del colloquio telefonico avvenuto nelle modalità precedentemente indicate, l’Assistente sociale di riferimento, attiva la rete per garantire la risposta sociale sul territorio sulla base delle proprie valutazioni professionali.

 

Costruzione della rete

La rete sulla quale si fonda il presente progetto risulta composta dai seguenti attori:

Il Consorzio Servizi Sociali, per conto dei Comuni aderenti, assume il ruolo di regia pubblica, provvede all’emissione dei buoni spesa, provvede attraverso l’istituzione di un elenco aperto pubblicato sul proprio sito istituzionale a convenzionare gli esercizi commerciali disposti a riconosce il valore dei buoni spesa dell’Ente, provvede a rimborsare gli esercizi convenzionati sulla base della documentazione contabile indicata nell’apposito avviso rivolto agli esercenti, attiva il numero unico e la mail da contattare per presentare la richiesta di intervento, fornisce il servizio sociale professionale per la valutazione e gli operatori sociali per le consegne a domicilio, esclusivamente per il territorio di Ovada distribuisce direttamente i buoni spesa sulla base di modalità concordate telefonicamente con l’Assistente Sociale di riferimento.

I Comuni aderenti, trasferiscono al Consorzio Servizi Sociali le relative risorse economiche, tengono i rapporti con gli esercenti presenti sul territorio comunale, supportandoli nella presentazione contabile al Consorzio Servizi Sociali della domanda di convenzionamento e nella presentazione della documentazione per il rimborso di quanto spettante, distribuiscono sul territorio (ad eccezione del Comune di Ovada) i buoni spesa, al bisogno possono consegnare pacchi confezionati contenenti generi alimentari di prima necessità.

Gli esercenti commerciali forniscono generi alimentari e beni di prima necessità acquistati a fronte della presentazione dei buoni spesa che verranno rilasciati dal Consorzio Servizi Sociali ai beneficiari. Si impegnano a realizzare particolari iniziative così come pubblicizzate sulla pagina dedicata del sito istituzionale del Consorzio Servizi Sociali.


ELENCO DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI CONVENZIONATI CON IL PROGETTO SpendiAmoCi


 

Informativa sul trattamento dei dati personali REG. UE N° 679/2016

Il Consorzio Servizi Sociali, in qualità di titolare del trattamento, tratterà i dati personali conferiti con modalità prevalentemente informatiche e telematiche, per l'esecuzione dei propri compiti di interesse pubblico o comunque connessi all'esercizio dei propri pubblici poteri, ivi incluse le finalità di archiviazione, di ricerca storica e di analisi per scopi statistici. I dati saranno trattati per tutto il tempo necessario alla conclusione del procedimento-processo o allo svolgimento del servizio-attività richiesta e, successivamente alla conclusione del procedimento-processo o cessazione del servizio-attività, i dati saranno conservati in conformità alle norme sulla conservazione della documentazione amministrativa.

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Al di fuori di queste ipotesi i dati non saranno comunicati a terzi né diffusi, se non nei casi specificamente previsti dal diritto nazionale o dell'Unione europea.

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