Superficie

Belforte Monferrato 8,78 Km2
Carpeneto 13,60 Km2
Casaleggio Boiro 12,21 Km2
Cassinelle 23,81 Km2
Castelletto d'Orba 14,25 Km2
Cremolino 14,41 Km2
Lerma 14,55 Km2
Molare 32,77 Km2
Montaldeo 5,19 Km2
Montaldo Bormida 5,57 Km2
Mornese 13,30 Km2
Ovada 35,33 Km2
Rocca Grimalda 15,64 Km2
Silvano d'Orba 12,08 Km2
Tagliolo Monferrato 25,91 Km2
Trisobbio 9,40 Km2
TOTALE 256,80 Km2

TERRITORIO


Belforte Monferrato, Carpeneto, Casaleggio Boiro, Cassinelle, Castelletto d'Orba, Cremolino, Lerma, Molare, Montaldeo, Montaldo Bormida, Mornese, Ovada, Rocca Grimalda, Silvano d'Orba, Tagliolo Monferrato, Trisobbio.

L’Ovadese, a sud di Alessandria ed ai confini con la Liguria, fa parte dell’“Alto Monferrato” che comprende, in contrapposizione con il Casalese, anche le colline di Acqui Terme.

Il territorio ovadese è un insieme composito, anche se non omogeneo, che si estende fra zone pianeggianti e collinari attorno ad Ovada e zone aspre a sud della città, attraversato dall’Orba, che proprio a nord di Ovada riceve lo Stura.

Dal punto di vista storico l’ovadese è forse la parte più ligure della provincia di Alessandria: antico insediamento celto-ligure, poi importante tappa lungo le vie del sale, Ovada intorno alla metà del XIII secolo si lega sempre più a Genova, alla quale spesso verrà contesa per via della sua importanza strategica nelle vicende commerciali e militari. Passa dai Malaspina ai Visconti, dagli Spinola ai Trotti e poi nel 1528 con Andrea Doria sotto il dominio genovese per circa tre secoli. Segni intensi dell’epoca ligure si ritrovano nei molti castelli costruiti sulle colline più alte: da Trisobbio a Cremolino, da Carpeneto a Molare, da Rocca Grimalda a Silvano d’Orba, da Castelletto d’Orba a Belforte Monferrato, da Lerma a Tagliolo, da Mornese a Montaldeo, a Casaleggio Boiro il cui maniero fu scelto dal regista Sandro Bolchi per girare alcune scene del Promessi Sposi televisivo.

I paesi limitrofi ad Ovada sono abitati da persone molto legate alle tradizioni, paesi in cui si parlano ancora i dialetti. È un territorio molto anziano, motivo per cui ci si preoccupa del ricambio generazionale.

Frequentatissima località di villeggiatura estiva, l’Ovadese offre numerose manifestazioni, una calorosa accoglienza nei suggestivi borghi medioevali e nel tranquillo paesaggio collinare ottimamente conservato. Col passare dei secoli e degli anni, il legame con la Liguria non è venuto meno, anzi è stato rafforzato nel 1894 dall’apertura della ferrovia Ovada-Genova e più recentemente, negli anni ’70 grazie all’autostrada A26 Voltri-Sempione che proprio a Belforte Monferrato (segnalata come Ovada) ha l’uscita che serve questa area della provincia. Un fiorente artigianato del mobile contribuisce all’economia della zona e per quanto concerne la cucina, l’Ovadese  risente molto dell’influenza ligure. Infine nell’Ovadese sono dedicate  innumerevoli sagre e mostre a un tipico prodotto dell’Alto Monferrato: il vino.

La struttura economica dell’Ovadese ha registrato negli ultimi vent’anni profonde trasformazioni, orientandosi sempre di più verso un’economia mista. Secondo i dati degli ultimi censimenti ISTAT, la popolazione attiva nel settore primario, rappresentato principalmente dall’agricoltura e dalla produzione di vino, è notevolmente diminuito passando da un 19% del 1981 al 10,5% del 1991 al 9% nel 2001.

Per quanto riguarda il settore secondario, l’Ovadese passa dal 39% della popolazione attiva del 1981 al 36,5% del 1991 e dal 33,5% del 2001. Questi dati ricalcano il cambiamento in atto anche nella nazione e nei territori circostanti. Il settore trainante dell’Ovadese è sempre la meccanica con circa il 60% degli addetti a cui si afficano le imprese artigiane operanti in vari settori produttivi; quali produzione di schiuma di lattice, chimiche plastiche, mobili ecc… .

Il terziario passa da una produzione attiva del 42% del 1981 al 57,5% del 2001 segnando un leggero calo d’addetti nei comparti: commercio, alberghi e ristorazione, trasporti e comunicazioni, e una crescita nei comparti di intermediazione monetaria e finanziaria, immobiliare, informatica, ricerca, sanità, servizi sociali, servizi pubblici in genere.

Dal punto di vista sanitario Ovada, facente parte dell’ASL AL (Alessandria, Novi Ligure, Acqui terme, Ovada) è dotata di un ospedale che seppur poco specializzato, risulta indispensabile per tutti i sedici Comuni dell’ovadese.

I trasporti pubblici sono rappresentati dalla rete ferroviaria e da due aziende di trasporti: SAAMO e ARFEA ma restano comunque molte difficoltà per le persone non automunite.

Dal punto di vista scolastico, nei paesi dell’Ovadese sono presenti asili, scuole elementari e medie; per gli studi superiori ci si sposta invece tra Ovada, Novi Ligure, Acqui terme e Alessandria. .

Da questa breve sintesi dei tre settori dell’Ovadese si evidenzia un cambiamento rilevante della struttura socio-economica del territorio; l’Ovadese è una zona in fase di lunga metamorfosi che non ha registrato conversioni industriali significative come in altri territori della provincia, ma neanche una marcata erosione della base occupazionale.

 
 

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