AREA RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE SOCIALE

PROGETTI




PROGETTO "TE LA PORTO IO - NO COVID 19"

Attivazione del servizio gratuito di consegna della spesa a domicilio sul territorio dell’Ovadese.

Se sei una persona anziana o altro soggetto fragile, senza rete familiare chiama il numero:

388 4791423


Servizio Attivo dal Lunedì al Venerdì dalle 8:30 alle 12:30

 

 

PROGETTO “TE LA PORTO IO - NO COVID 19”

Attivazione del servizio gratuito di consegna della spesa a domicilio sul territorio dell’Ovadese

Il Consorzio Servizi Sociali, il Comune di Ovada in qualità di Centro Zona ed i Comuni dell’Ovadese, con la partnership dei Gruppi Comunali Volontari di protezione Civile e di altri soggetti aderenti che condividono lo spirito dell’iniziativa;

• premesso che l’articolo 3 lettera “b” del D.P.C.M. 8 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, prevede che: “è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità”;

• rilevato che la situazione emergenziale in questione rende opportuno provvedere all’istituzione di un servizio di consegna della spesa a domicilio a favore di tali persone e di altri soggetti fragili presenti sul territorio, che risultino privi di una rete familiare in grado di provvedere all’acquisto dei generi di prima necessità;

• considerato che l’intero territorio Ovadese, costituisca l’ambito ottimale all’interno del quale provvedere per l’iniziativa in questione;

per tutta la durata del periodo emergenziale, così come individuato dal Governo Nazionale, ritengono di attivare ed avviano un servizio di consegna della spesa a domicilio sul territorio dell’Ovadese.

 

Il progetto è gratuito ossia non prevede nessuna quota di compartecipazione alla spesa da parte dei beneficiari, salvo il pagamento dei prodotti da acquistare.

 

DESTINATARI DEL SERVIZIO

- Persone ultrasessantacinquenni che vivono soli;

- Persone Disabili o invalidi che vivono soli o comunque privi di rete familiare;

- Persone Fragili prive di rete familiare;

- Persone con patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita prive di rete familiare;

 

SCOPO DEL PROGETTO

- Evitare che i destinatari del servizio abbiano occasione di contrarre il COVID-19;

- Ridurre l’impatto percentuale di occasioni di diffusione del virus sul territorio;

- Rinforzare il senso di comunità;

 

Il progetto “TE LO PORTO IO - NO Covid-19” nasce con l’obiettivo di aiutare i soggetti fragili, persone anziane, disabili o con gravi patologie che non hanno rete familiare o amicale di supporto che li sostenga nel reperire generi alimentari durante il periodo di isolamento fiduciario consigliato e auspicato per contrastare il diffondersi del Coronavirus.

Si ritiene che il progetto abbia ricadute positive sulle condizioni di vita dei suddetti soggetti fragili anche nel lungo periodo in quanto potrebbero essere individuati bisogni più complessi e pertanto, con una presa in carico, potrebbero avere accesso anche ad altri servizi territoriali forniti dal CSS.

 

TIPOLOGIA DI BENI ACQUISTABILI

Sono acquistabili alimenti e beni definibili di “prima necessità”, compresi farmaci per i quali non è necessaria la prescrizione medica, o altri prodotti da banco venduti in farmacia.

In merito ai quantitativi dei generi alimentari, si ritiene utile specificare che ogni richiesta di intervento dovrà essere di norma riferita ad un fabbisogno settimanale, evitando da una parte piccoli acquisti occasionali di generi di consumo, (il pane della giornata) e dall’altra acquisti di ingenti quantitativi di scorte alimentari (il bancale di acqua).

In sede di contatto telefonico, si ritiene importante sensibilizzare i beneficiari del servizio sulla tipologia di beni acquistabili e sui connessi quantitativi.

 

ISTITUZIONE DEL NUMERO UNICO DI PRENOTAZIONE

Viene istituito presso il Consorzio Servizi Sociali un numero unico, per tutto il territorio Ovadese, a cui è possibile telefonare per richiedere l’attivazione del servizio.

Il numero unico è il seguente: 388 4791423


Il numero telefonico è attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 08:30 alle ore 12:30.

Al numero risponde un’assistente sociale del Consorzio Servizi Sociali che acquisite tutte le informazioni del caso:

- effettuerà un breve screening telefonico, anche al fine di cogliere eventuali altre criticità;

- informerà il richiedente delle modalità attraverso cui si svolgerà il servizio;

- si occuperà direttamente di contattare i soggetti operanti appositamente individuati sul territorio:

• sulla base del luogo da dove proviene la richiesta di intervento;

• nel rispetto delle modalità di intervento definitite in fase progettuale.

 


PROGETTO "CAMMINFACENDO"

CAMMINFACENDO è un progetto educativo con funzione preventiva volto alla promozione della socializzazione di minori. Il progetto si sviluppa intorno al centro di aggregazione giovanile CAMMINFACENDO

Il centro cerca di dare risalto in particolare al sostegno didattico e alla gestione del tempo libero a minori in condizione di rischio sociale.Il Centro sostiene attivamente tutte le iniziative che tendono allo sviluppo di una “cultura del minore” per cui il minore non sia soltanto fruitore di servizi, ma anche soggetto principale ed attivo della propria crescita.

Il centro è aperto lunedì, mercoledì e venerdì dalle 16.30 alle 19.00

Destinatari: minori di un’età compresa tra gli 6 e i 17 anni (le famiglie devono rivolgersi all’assistente sociale di riferimento e sono favoriti gli inserimenti di casi in situazione di disagio, comunque in base alle disponibilità dei posti).

Inizialmente finanziato con i contributi della Legge 28 agosto 1997, n. 285, ad oggi i costi del centro sono completamente a carico del Bilancio dell’Ente.

Per gli utenti è un servizio gratuito.


 


PROGETTO "MANO PER MANO"

Nell'ambito del progetto mano per mano il servizio eroga sussidi economici continuativi e temporanei sulla base di un apposito progetto assistenziale individuale volto al reinserimento sociale dell’utente in difficoltà. Nell’ambito di questo servizio viene predisposta, come condizione di accesso al sussidio economico, l’esercizio di una attività o di un servizio da parte dell’utente che non riveste carattere di prestazione lavorativa, ma la cui finalità di natura precipuamente assistenziale si fonde con una finalità educativa volta all'inclusione sociale.

L’utente che viene inserito nel progetto mano per mano è monitorato da un educatore la cui attività costituisce parte integrante dell’intervento.

L’intervento, caratterizzato dalla disincentivazione di ogni forma di mero assistenzialismo, mediante la responsabilizzazione e autodeterminazione degli assistiti ed al contemporaneo sostentamento economico degli stessi è finalizzato alla valorizzazione dell’inclusione sociale dei beneficiari ed è volto al superamento di ogni forma di mero assistenzialismo.

Il percorso può costituire anche uno strumento facilitante l’inserimento nel mondo del lavoro.

Destinatari: persone in difficoltà socio-lavorativa o con disabilità intellettiva e/o psicofisica, che abbiano assolto l’obbligo scolastico e che siano in grado di affrontare tali percorsi. La priorità è riferita alle situazioni di maggior disagio familiare e sociale valutate dall’equipe di riferimento.

 


PROGETTO "VERSO L'AUTONOMIA"

Il servizio eroga sussidi economici continuativi e temporanei sulla base di un apposito progetto assistenziale individuale volto all’inserimento sociale dell’utente disabile. Nell’ambito di questo servizio viene predisposta, come condizione di accesso al progetto individuale, l’esercizio di un'attività o di un servizio da parte dell’utente che non riveste carattere di prestazione lavorativa, ma la cui finalità ha natura precipuamente educativa volta al superamento di condizioni di emarginazione.

L’utente disabile che viene inserito nel Progetto Verso L’autonomia è monitorato da un educatore con funzione di tutor la cui attività costituisce parte integrante del progetto. Questo tipo di servizio si differenzia dai Percorsi di Inclusone Sociale (P.I.S.) per la tipologia degli utenti fruitori del servizio.


 


PROGETTO "AMICI A PRANZO"

Al fine di contrastare le situazioni di povertà estrema e di disagio sociale sul territorio dell'ovadese, dal mese di Dicembre 2013, è attivo il progetto "Amici a pranzo". Il progetto elaborato d'intesa tra Consorzio Servizi Sociali dell’Ovadese, la Caritas parrocchiale e la Conferenza San Vincenzo de Paoli consiste nell’offrire un pasto caldo in un luogo accogliente a persone bisognose del territorio e prese in carico dai servizi sociali di riferimento;

 

COMMENSALI'S KARMA

PROGETTO "COMMENSALI'S KARMA"

"Il Progetto "Commensali's Karma", realizzato con il finanziamento della Compagnia di San Paolo, si pone come obiettivo principale il raggiungimento di una situazione di benessere sociale di quella parte di popolazione che versa in condizioni economiche e sociali di esclusione, emarginazione e povertà relativa e/o assoluta. Nello specifico il progetto si occupa, principalmente, del finanziamento della mensa "Amici a Pranzo" e della sensibilizzazione del territorio sul tema dello spreco alimentare, con particolare attenzione alla fascia dei giovani. Il progetto è realizzato con la collaborazione di: Comune di Ovada, Cooperativa Sociale Azimut, Parrocchia N.S Assunta, Conferenza San Vincenzo, La Tavola Rotonda e la Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri".

 

PROGETTO ZERO SLOT

Vai alla SEZIONE dedicata al progetto

Con il Progetto ZEROSLOT il Consorzio Servizi Sociali mette a disposizione un nuovo servizio per le problematiche legate al G.A.P. (Gioco d'Azzardo Patologico).

Il Gioco d'Azzardo Patologico (GAP) è stato riconosciuto ufficialmente come patologia nel 1980 dall’Associazione degli Psichiatri Americani; ed è stato classificato nel DSM IV come "disturbo del controllo degli impulsi non classificati altrove". Il DSM IV ha definito il GAP come un "comportamento persistente, ricorrente e maladattivo di gioco che comprende gli aspetti della vita personale, familiare e lavorativa del soggetto". Il GAP può essere definito una "dipendenza senza sostanza" che in alcuni casi si accompagna all'uso di sostanze stupefacenti e/o di alcool (S. Blum), a problemi della sfera emotiva-affettiva-sessuale o a disturbi da deficit dell'attenzione con iperattività. Inoltre i giocatori possono essere a rischio di sviluppare condizioni mediche generali correlate allo stress come: ipertensione, ulcera peptica ed emicrania.

 

 

 

PROGETTO LA DIMORA DI NETTUNO

Il Progetto LA DIMORA DI NETTUNO è un progetto sperimentale di cohousing sociale a favore di utenti in carico ai servizi sociali che hanno specifiche problematicità in ambito sociale e sanitario. Lo spirito del progetto è quello di assicurare ai beneficiari una vita dignitosa, e soprattutto indipendente. Il progetto nell'ambito del Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità, adottato con Decreto del Presidente della Repubblica 4 ottobre 2013, relativamente alla linea di attività n. 3 "Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l'inclusione nella società è completamente finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - Decreto 226 del 23.11.2015.



 


 

Progetti Internazionali

Equal AL&AT express

Contigo Perù

Age in Tandem

Servizi Sociali

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

 

INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA

 

- Non autosufficienza
- Gruppi H
- U.V.H.
- U.V.G.