ANZIANI
L'operatore di riferimento è l'Assistente Sociale Ilaria Malaspina



SEGRETARIATO SOCIALE

Gli operatori addetti e le assistenti sociali forniscono informazioni sui servizi erogati dal Consorzio ed orientano il soggetto che versa in stato di bisogno all’utilizzo dei servizi sociali, educativi e sanitari presenti sul territorio.

In particolare per "segretariato sociale" s'intende quella funzione del servizio sociale finalizzata a fornire informazioni sui servizi al cittadino in termini di:

  • politiche sociali e progetti sociali attivi nel territorio di competenza;
  • criteri e percorsi metodologici adottati per avviare progetti di aiuto sociale;
  • caratteristiche delle prestazioni erogate, vincoli e criteri per beneficiarne;
  • iter procedurali, leggi e normativa di settore;
  • accessibilità dei cittadini al servizio sociale con supporto nell'espletamento degli iter amministrativi;
  • accessibilità dei cittadini ai servizi erogati da altri enti quando gli stessi non sono in grado di accedervi in via autonoma.
 

SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE

Gli interventi di servizio sociale professionale sono riconducibili alle attività svolte dalla figura professionale dell’assistente sociale per la prevenzione, il sostegno ed il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio.

L’assistente sociale accoglie la persona in difficoltà con la quale concorda un progetto di intervento finalizzato al superamento della condizione di bisogno attraverso l’erogazione delle prestazioni necessarie.

Nel progetto, a richiesta dell’interessato, viene coinvolto anche il nucleo di appartenenza dell’utente.

Il servizio sociale professionale raggruppa tutte quelle attività atte a predisporre ed erogare servizi, gratuiti ed a pagamento, o prestazioni economiche destinate a rimuovere e superare le situazioni di bisogno e di difficoltà che la persona incontra nel corso della vita.

 

SERVIZIO DI PRONTO INTERVENTO SOCIALE

Il servizio si concretizza in tutti quegli interventi in cui l’assistente sociale reperibile si attiva per la risoluzione delle situazioni di emergenza personali e familiari.

 

CURE DOMICILIARI

Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD)

L’assistenza domiciliare consiste in prestazioni di aiuto per il soddisfacimento dei bisogni essenziali della persona nella propria abitazione, compreso il governo della casa e, ove necessario, per consentire l’accesso ai servizi territoriali.

Le prestazioni fornite sono dirette a persone e a nuclei familiari che, per non completa autosufficienza o altri particolari motivi, abbiano necessità di adeguato supporto per vivere presso il proprio domicilio.

In particolare, l’assistenza domiciliare è finalizzata a:

Garantire alle persone la permanenza nel proprio ambito di vita, evitandone l’istituzionalizzazione o l’ospedalizzazione;

Promuovere la responsabilità della famiglia, senza peraltro sostituirsi ad essa;

Contribuire, con le altre risorse del territorio, ad elevare la qualità della vita delle persone e ad evitare il fenomeno dell’isolamento;

Svolgere attività di prevenzione per consentire un’esistenza autonoma evitando, ritardando o riducendo i processi involutivi fisici, psichici e sociali.

Il servizio è finalizzato all’aiuto alla persona nella gestione della propria cura personale, in particolare per l’aspetto igienico sanitario e della quotidianità, esso è realizzato mediante il sostegno domiciliare e permanenza degli utenti nel proprio contesto e ambiente familiare e sociale, il sostegno alla mancanza di autonomia personale, domestica e relazionale, la prevenzione dell’isolamento e dell’emarginazione;

Il servizio è concretamente svolto da O.S.S. (Operatori Socio Sanitari) o da COLF (Servizio di colferaggio).

Il costo del servizio è parzialmente a carico dell’Ente, agli utenti viene infatti richiesta una compartecipazione al costo dei servizi ai sensi dell’art. 40 della L. R. n. 1/2004. Trattandosi di utenti non autosufficienti, nell’ottica della integrazione sociosanitaria, l’Ente riceve dalla A.S.L. dei trasferimenti finalizzati in caso di A.D.I. e Lungoassistenza.

 

Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

Insieme alla lungoassistenza rientra tra le cure domiciliari garantite dall’A.S.L. e dall’Ente gestore delle funzioni socio-assistenziali in un’ottica di integrazione tra i servizi sanitari e i servizi socio-assistenziali. L’A.D.I. prevede la presenza del servizio infermieristico distrettuale per la somministrazione di terapie, l’applicazione di medicinali e la gestione del malato a domicilio qualora necessiti di prestazioni infermieristiche e la presenza di O.S.S. per l’assistenza tutelare alla persona (ad esempio igiene personale). Il servizio è gratuito per la persona e il costo è a totale carico dell’A.S.L. L’intervento viene richiesto dal medico curante al distretto sanitario e viene concordato dalla caposala del distretto e dall’assistente sociale, individuata la reale necessità del servizio e l’ammontare delle ore adeguato alle esigenze dell’utente.

Servizio erogato: fornisce presso l’abitazione dell’utente interventi di tipo socio-assistenziale e sanitario tra loro coordinati.

Il servizio mira a sostenere l’anziano in presenza di un problema sanitario e ad accompagnarlo nel recupero sia parziale che totale della sua autonomia in seguito a malattie acute (fratture ossee, ictus, interventi chirurgici, ecc.).

La durata dell’intervento ha un tempo definito.

Il servizio è attivato dal medico di base in collaborazione con l’A.S.L. AL, tramite l’unità di valutazione geriatrica (UVG) e l’unità di valutazione handicap (UVH), che definiscono i progetti individuali di intervento.

Destinatari: anziani e soggetti con disabilità psicofisica non autosufficienti, con impossibilità di soluzioni di sostegno alternative.

 

Lungoassistenza (LA)

Garantisce le stesse prestazioni del SAD con l’eventuale intervento del distretto sanitario per la somministrazione di terapie orali e iniettive e medicazioni a domicilio.

I destinatari sono i soggetti non autosufficienti che necessitano di assistenza complessa tale da sopperire e da evitare l’inserimento in struttura residenziale. Il costo della prestazione effettuata dall’OSS è suddivisa al 50% tra l’utente e l’ASL. L’ammontare delle ore necessarie di assistenza domiciliare viene concordato tra utente, assistente sociale e medico del distretto sanitario e discusso e approvato dall’ UVG (Unità di Valutazione Geriatrica).

 

ASSEGNI DI CURA PER ANZIANI

L’assegno di cura è un’incentivazione economica finalizzata a garantire a soggetti anziani non autosufficienti la permanenza nel nucleo familiare o nell'ambiente di appartenenza, evitando il ricovero in strutture residenziali.

Riconosciuta l’importanza di dare a tutti gli anziani la possibilità di vivere nella propria casa, mantenendo le relazioni e gli affetti sviluppati nel corso del tempo, il Consorzio Servizi Sociali eroga agli anziani non autosufficienti e alle loro famiglie un aiuto economico mensile finalizzato a coprire parte delle necessarie spese di assistenza quotidiana.

L’assistente sociale, verificati i requisiti e le condizioni sociali attraverso colloqui e visite domiciliari, predispone un progetto individualizzato e prevede l’erogazione mensile del contributo quantificato in base al reddito.

Viene concesso in seguito a una valutazione geriatrica delle condizioni psicofisiche e sanitarie dell’utente, alla verifica delle condizioni socio-economiche dell’anziano, delle persone che compongono il nucleo familiare e dei parenti tenuti per legge (art. 433 c.c.) e all’approvazione dell’UVG.

Destinatari: anziani residenti nel territorio consortile che rientrino nelle condizioni stabilite dal regolamento.

Tra i requisiti per avere accesso al servizio è riconosciuta la priorità a:

  • condizioni di salute;
  • età;
  • condizioni familiari;
  • reddito.
 

INSERIMENTO ANZIANI IN STRUTTURE RESIDENZIALI CON INTEGRAZIONE RETTE PER NON AUTOSUFFICIENTI (R.S.A. – R.A.F.)

Sono R.S.A. (residenze sanitarie assistenziali): presidi a prevalente valenza sanitaria che offrono a soggetti non autosufficienti, anziani e non, con esiti di patologie, fisiche, psichiche, sensoriali o miste, non curabili a domicilio, un livello medio di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa e un livello alto di assistenza tutelare ed alberghiera, modulate in base al modello assistenziale adottato dalle Regioni.

Sono R.A.F. (residenze assistenziali flessibili): residenze socio-assistenziali di ospitalità permanente che possono realizzare un sufficiente livello di assistenza sanitaria (infermieristica e riabilitativa) integrato da un livello medio di assistenza tutelare ed alberghiera. Tali residenze sono destinate ad anziani non autosufficienti per i quali non sia possibile attivare un programma di ADI e che non necessitano delle cure e prestazioni sanitarie tipiche delle RSA.

L’inserimento in presidio (R.S.A. – R.A.F.) consiste in prestazioni di aiuto fornite a soggetti che non potendo più vivere nella propria abitazione vengono ospitati in presidi residenziali socio assistenziali.

In particolare, nell’inserimento in presidio, vengono ricomprese quelle azioni di aiuto fornite da diverse figure professionali che non svolgono la propria attività professionale nel presidio ed effettuate nel periodo che trascorre dal momento dell’inserimento nel nuovo contesto abitativo (il presidio) al momento in cui si considera ultimata la fase di verifica dell’idoneità della nuova condizione abitativa.

L’inserimento è effettuato presso strutture convenzionate con il Consorzio Servizi Sociali e l’A.S.L; in tali residenze sono garantite l’assistenza sanitaria di medici, infermieri e terapisti della riabilitazione nonché l’assistenza tutelare ed alberghiera.

Gli interessati devono presentare domanda presso il Consorzio; a seguito della richiesta è svolta una visita domiciliare. Successivamente l’Unità di Valutazione Geriatrica (U.V.G.) prende in esame le domande presentate e decide, in base alla situazione medica e sociale, la priorità degli inserimenti. Gli ingressi in struttura avvengono secondo la disponibilità dei posti convenzionati e, se questi non sono sufficienti, è redatta una graduatoria.

Il Consorzio, d’intesa con l’azienda sanitaria, nell’ambito delle rispettive competenze e sulla base di specifici accordi provvede all’inserimento in apposite strutture, sulla base di un apposito progetto assistenziale individuale predisposto dalla competente Unità di valutazione (U.V.G.)

Il contributo per integrazioni rette di strutture residenziali consiste nel pagamento, da parte dell’ente, di parte della quota a carico dell’utente ricoverato in presidi.

L'intervento economico integrativo è concesso qualora la situazione economica dell'interessato non consenta la copertura della quota sociale o della retta giornaliera a carico dell'assistito.

 

INSERIMENTO ANZIANI IN STRUTTURE RESIDENZIALI CON INTEGRAZIONE RETTE PER AUTOSUFFICIENTI (R.A. – R.A.A.)

L’inserimento in presidio consiste in prestazioni di aiuto fornite a soggetti che non potendo più vivere nella propria abitazione vengono ospitati in presidi residenziali socio assistenziali.

Sono R.A. (residenze assistenziali): residenze che garantiscono il dignitoso soddisfacimento dei bisogni primari ed assistenziali degli ospiti sopperendo alle difficoltà che l'ospite incontra nel provvedere con propria iniziativa. L'animazione della giornata deve essere tale da soddisfare il bisogno e stimolare la capacità di rapporto sociale e deve promuovere utili occasioni di partecipazione sociale. Sono eseguiti interventi rivolti all'assistenza diretta della persona (aiuto durante l'igiene personale e i pasti; pulizia ordinaria degli ambienti di vita, arredi ed attrezzature dell' ospite), interventi di protezione della persona (controllo e sorveglianza) e interventi di natura assistenziale volti a seguire l'evoluzione delle condizioni dell'ospite o i rapporti con la famiglia e l'esterno. La struttura deve garantire, di norma attraverso il personale del distretto sociosanitario di base, il soddisfacimento dei bisogni sanitari dell'ospite e prevedere il supporto di assistenti domiciliari ed OSS per garantire un'adeguata assistenza tutelare alla persona. L' ASL competente territorialmente deve garantire sia l' erogazione di prestazioni sanitarie sia la reperibilità di personale medico in caso di necessità.

Sono R.A.A.. (residenze assistenziali alberghiere): residenze che forniscono agli ospiti, in condizione di autosufficienza psicofisica, servizi di tipo alberghiero. I destinatari delle RAA sono persone che pur non necessitando di particolare protezione sociale e sanitaria, sono interessate a soluzioni alloggiative in ambienti che consentano di soddisfare esigenze di socializzazione.

L’inserimento è effettuato presso strutture convenzionate con il Consorzio Servizi Sociali e l’A.S.L AL;

Il contributo per integrazioni rette di strutture residenziali consiste nel pagamento, da parte dell’ente, di parte della quota a carico dell’utente ricoverato in presidio.

L'intervento economico integrativo è concesso qualora la situazione economica dell'interessato, del nucleo familiare di appartenenza e degli obbligati di cui all’art. 433 del codice civile, esaminati in modo separato e successivo, non consentano la copertura della quota sociale o della retta giornaliera a carico dell'assistito.

Qualora l'inserimento nella struttura residenziale sia dettato da motivi di urgenza e non sia possibile procedere al calcolo per la compartecipazione degli interessati alla spesa di ricovero, il Consorzio Servizi Sociali provvederà comunque all'inserimento dell'utente presso la struttura ma l'impegno di spesa nei confronti della stessa verrà assunto solo a titolo di anticipazione con il conseguente obbligo, da parte dell'utente, del proprio nucleo familiare e di quello degli obbligati tenuti ex lege, di produrre entro giorni quindici la documentazione necessaria per il calcolo di cui sopra, reintegrando le somme a loro carico appena ultimato l'iter previsto.

Il quantum del contributo viene determinato attraverso l’utilizzo dei parametri individuati nell'apposito regolamento.

In assenza di obbligati tenuti ex lege, l’ente potrà stipulare appositi accordi volti al recupero delle somme erogate per l’integrazione, nel caso in cui gli assistiti, pur non disponendo di redditi sufficienti al pagamento della retta, siano comunque titolari di un patrimonio mobiliare e/o immobiliare.

 

TELESOCCORSO

Il telesoccorso, eventualmente affiancato da una funzione di telecontrollo (che prevede anche verifiche telefoniche periodiche da parte degli addetti) è un servizio finalizzato a favorire il permanere delle persone nel proprio domicilio fornendo loro una condizione di maggiore sicurezza grazie alla possibilità di pronta risposta (e quindi all'occorrenza di pronto intervento da parte di parenti, vicini, ecc.) per mezzo di un apparecchio telefonico collegato ad una centrale operativa attiva 24 ore su 24 e per tutti i giorni dell'anno.

 

ALTRI SERVIZI PER ANZIANI

Altre attività sociali a rilievo sanitario

Altre attività di prevenzione per il mantenimento dell’autonomia e per

ridurre i rischi di non autosufficienza

Altre attività di socializzazione per anziani

Altre servizi di sollievo alla famiglia e di affidamento familiare

Progetto nonni in affido

Attività di Equipe (U.V.G. – Equipe sociale – Commissione di vigilanza)

 


 

Aree di intervento


Famiglia e Minori

Disabili

Disagio Sociale

Immigrazione