LAVORARE IN EQUIPE



EQUIPE DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI SOCIALI

L’équipe degli interventi e dei servizi sociali si riunisce, di norma settimanalmente, per la discussione e l’approvazione da parte del Direttore del tipo di intervento proposto.

All’équipe degli interventi e dei servizi sociali partecipano le assistenti sociali di riferimento per la presa in carico dei singoli casi ed il Direttore in qualità di responsabile dei servizi.

All’équipe degli interventi e dei servizi sociali possono partecipare altri operatori sociali o altri soggetti pubblici o privati qualora la natura del caso posto in discussione renda opportuna la loro partecipazione.

La riunione di équipe si conclude con la definizione del tipo di intervento da concedere, della sua entità, della sua decorrenza e della sua durata, ovvero la non ammissione all’intervento stesso per mancanza di requisiti secondo i criteri fissati dal Regolamento Generale degli Interventi e dei Servizi Sociali. In ogni caso le rispettive decisioni vengono documentate mediante apposito verbale.

A conclusione della valutazione i richiedenti sono informati verbalmente o per iscritto circa l’esito del procedimento.

 

GRUPPI H

Il Gruppo H è un équipe di coordinamento tra le attività scolastiche, terapeutiche, educative e riabilitative dei minori disabili. Le riunioni sono periodiche e si svolgono presso le scuole del territorio. L’apporto delle diverse figure professionali rende il percorso scolastico dell’alunno disabile più proficuo. L’assistente sociale inoltre verifica la situazione scolastica dei casi segnalati.

Destinatari: disabili di età compresa tra i 3 e i 18 anni.

Al fine di assicurare l’esercizio del diritto all’educazione, all’istruzione e all’integrazione scolastica, come previsto dagli articoli 12 e 13 della Legge 104 del 1992 e nell’ottica di un lavoro integrato che preveda la presa in carico globale dell’alunno disabile, per ogni plesso scolastico è prevista l’istituzione di una equipe multidisciplinare.

L’equipe è composta dagli operatori referenti del singolo caso, ovvero: medico specialista nella patologia segnalata, Neuropsichiatria infantile, Psicologo del Servizio di N.P.I., Assistente Sociale del Consorzio, Terapista della riabilitazione, Psicopedagogista, Educatore professionale, Assistente alle autonomie ed Insegnanti curriculari e di sostegno.

In base alla diagnosi funzionale, ovvero alla descrizione analitica compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell’alunno disabile, viene redatto dai componenti dell’Equipe un P.E.I., ovvero Progetto Educativo Individualizzato, è il documento nel quale vengono descritti gli interventi, integrati ed equilibrati fra di loro, predisposti per l’alunno diversamente abile.

Il P.E.I. tiene presente i progetti didattico-educativi, riabilitativi, di socializzazione e le forme di integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche. Tale progetto deve essere posto a verifica in due momenti nel corso dello stesso anno scolastico: un’incontro per la stesura ed uno per la verifica.

Al Gruppo H, convocato dalla Direzione Didattica dell’Istituto Scolastico frequentato dall’alunno, al fine di garantire il principio di autodeterminazione, partecipano anche i genitori dell’alunno .

 

Unità di Valutazione Handicap (U.V.H.)

L’U.V.H. è un' équipe Multi-disciplinare che ha come finalità la valutazione integrata, sanitaria e sociale, dei progetti individuali relativi a persone disabili che comportano l’attivazione di interventi socio-sanitari. Sono interventi sociosanitari quei servizi a valenza mista, sanitaria e socio-assistenziale, per i quali il costo è di competenza sia del Consorzio che dell’A.S.L.

L’equipe ha il compito di effettuare una valutazione approfondita e globale dei bisogni e delle risorse della persona disabile che accede alla rete sei servizi, al fine di garantire le risposte più adeguate ai suoi problemi.

La Commissione richiede la partecipazione degli operatori coinvolti nel progetto e competenti per il singolo caso. Si distingue il lavoro dell’U.V.H. rivolto all’età adulta da quello rivolto ai minori.

In particolare, nel caso di disabili minorenni è richiesta la presenza delle seguenti professionalità:

•  Responsabile dei Servizi Territoriali dell’A.S.L.,

•  Responsabile del Distretto Sanitario,

•  Direttore del Consorzio,

•  Neuropsichiatra Infantile referente del caso,

•  Fisiatra referente del caso,

•  Psicologo referente del caso,

•  Assistente Sociale referente del caso,

•  Ogni altro operatore coinvolto es. educatori, terapisti della riabilitazione ecc.

Nel caso di disabili adulti è richiesta la presenza delle seguenti professionalità:

•  Responsabile dei Servizi Territoriali dell’A.S.L.,

•  Responsabile del Distretto Sanitario,

•  Direttore del Consorzio,

•  Psichiatra del Servizio di Salute Mentale,

•  Fisiatra referente del caso,

•  Assistente Sociale referente del caso,

•  Ogni altro operatore coinvolto es. educatori, terapisti della riabilitazione ecc.

 

Unità di Valutazione Geriatrica (U.V.G.)

L'UVG realizza l'integrazione tra sfera sociale e sanitaria sia nella fase di valutazione dell'anziano sia in quella di programmazione del piano d'intervento individuale connesso ai bisogni rilevati. È un'equipe di professionisti che:

-attua la valutazione multidimensionale, utilizzando metodi e strumenti scientificamente riconosciuti;

-appronta un piano di interventi socio-sanitari coordinato e personalizzato; -individua e attiva le risorse umane e i servizi più appropriati; -programmazione e controllo di qualità delle cure sanitarie.

L'equipe è composta dal medico geriatra, dall'infermiere professionale, dal responsabile dell'assistenza sanitaria territoriale o suo delegato, dall'assistente sociale, da un medico fisiatra e eventualmente dal medico da base o da altri specialisti qualora si ritenga necessaria la presenza.

Questa equipe ha il compito di valutare l'anziano e il suo contesto socio-familiare e di elaborare un piano terapeutico assistenziale completo e individualizzato, deve cioè essere in grado di calibrare il tipo di intervento più idoneo sul soggetto anziano o invalido nel rispetto dei bisogni espressi e rilevati. La richiesta può essere fatta dal diretto interessato, dalla sua famiglia, dal suo medico curante, dagli operatori dell'Ospedale o del Distretto alla segreteria dell'UVG (spesso è l'assistente sociale competente territorialmente ad attivare la procedura e ad istruire la pratica).

L'UVG si riunisce solitamente con cadenza mensile ed è un organo predisposto a livello distrettuale. Discute frequentemente l'inserimento dell' anziano in residenza protetta, valutando, in base alla scheda di valutazione geriatrica compilata nel corso di una visita all'anziano interessato, quale struttura è maggiormente idonea alle patologie e al carico assistenziale espresso dall'utente.

L'UVG stabilisce in base a criteri omogenei quale tipologia di residenza è adatta all'anziano ferma restando la libera scelta dell'utente in relazione al luogo e ai servizi in cui essere assistito. La valutazione avviene dopo aver compilato tale modulistica e dopo aver assegnato alla persona un punteggio totale composto da un punteggio sanitario relativo alle patologie dell'anziano e al livello di autonomia e un punteggio sociale assegnato dall'assistente sociale legato all'esame della situazione familiare, abitativa e socioeconomica. .

Qualora l'anziano sia valutato non autosufficiente è vincolato alla scelta tra le strutture residenziali convenzionate con l'ASL in quanto ha diritto al pagamento del 50% della retta da parte dell' ASL di appartenenza. Ciascun distretto ha un numero limitato e predefinito di posti convenzionati e qualora siano totalmente occupati l'anziano, dopo essere stato valutato non autosufficiente, entra in graduatoria e finché non si libera il posto, per decesso o dimissione di un ospite, deve rimanere in lista d'attesa.

L’UVG realizza l’integrazione tra sfera sociale e sanitaria sia nella fase di valutazione dell’anziano sia in quella di programmazione del piano d’intervento individuale connesso ai bisogni rilevati.

è un’équipe di professionisti che:

-   attua la valutazione multidimensionale, utilizzando metodi e strumenti scientificamente riconosciuti;

-   appronta un piano di interventi socio-sanitari coordinato e personalizzato;

-   individua e attiva le risorse umane e i servizi più appropriati;

-   programmazione e controllo di qualità delle cure sanitarie.

L’equipe è composta dal medico geriatra, dall’infermiere professionale, dal responsabile dell’assistenza sanitaria territoriale o suo delegato, dall’assistente sociale, da un medico fisiatra e eventualmente dal medico da base o da altri specialisti qualora si ritenga necessaria la loro presenza.

Questa equipe ha il compito di valutare l’anziano e il suo contesto socio-familiare e di elaborare un piano terapeutico assistenziale completo e individualizzato, deve cioè essere in grado di calibrare il tipo di intervento più idoneo sul soggetto anziano o invalido nel rispetto dei bisogni espressi e rilevati. La richiesta può essere fatta dal diretto interessato, dalla sua famiglia, dal suo medico curante, dagli operatori dell’Ospedale o del Distretto alla segreteria dell’U.V.G.

 


 

Aree di intervento


Famiglia e Minori

Disabili

Anziani

Disagio Sociale

Immigrazione

INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA

 

- Non autosufficienza
- Gruppi H
- U.V.H.
- U.V.G.